Concerti

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(solo perché ho scoperto che souncloud si può condividere su wordpress… LOL)

serenata alla luna– dimensione reale

 

Avresti ricordato tutte le case di vacanza
di quali onde ne furono concerto, quali fili d’erba
oppure pagine nel letto, di nomi, di paura

di mostrare consensi ai voli dei falchi
di stringere nel pugno i voli dei falchi

E gli anni a passare come ringhiere, come
poveri cristi attorno, a spogliare soggetti
tanto più in fondo quanto
il tempo
di essere stati bambini, a darci la mano
così stretta da spuntarla sempre, con il dolore

Non sarò più nulla né nessuno, per definizione
di chi lapida slanci, affetti, libero arbitrio

i luoghi
così come li sento
ritratti da quel giardino, che lasciai
coi suoi concerti di onde e fili d’erba

Mi chiamano a ballare , mi chiamano a ballare la mia cecità

avanzerò un fantasma, un nome, un rimasuglio o pensiero
che apra quattro mani ai rintocchi del mio seppellire

*

letta dalla mia voce

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»

  1. Il tutto (parole scritte, parole dette, illustrazione e colonna sonora) è molto suggestivo.
    Il verso che più mi è risuonato dentro è stato quel “Mi chiamano a ballare , mi chiamano a ballare la mia cecità”.

  2. concerti di vita – dietro la musica di rivelano presenze
    molto bella, Daniela, ciao
    baci
    (ps… stasera non riesco a sentire la registrazione, cosa che mi secca infinitamente. Va ben. Tornerò..)

    • ti ringrazio cara. questa appartiene ad una scrittura che vorrei tornasse. per me, un giusto mix di tutti i miei percorsi poetici. ma pare che la vena ultima tenda al componimento breve. ed io sono costretta a prenderla come viene.

      qualora non riuscissi ad ascoltare l’audio, esiste anche il video

      un saluto carissimo a te 🙂

    • mi aveva incantata il video del violinista che era protagonista dell’originale. suonava nello stesso giardino in cui si muove la fanciulla. così l’ho tagliato e rimontato a mio piacimento, mantenendo solo la figura di lei e rimettendo la colonna sonora integrale. poi ho peregrinato per youtube per trovare altre atmosfere simili, ma senza successo 😦

      grazie a te poetella bella 🙂

  3. Versi intensi e speciali che rilasciano, a chi legge, un senso di profondo disagio interiore
    Buona Pasquetta, Chicca e un sorriso,silvia

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