con/venendo

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(endecasillabi)

dimmi di come fanno l’eco i muri
se mi spingi la notte tra le pieghe
dove tutto quel tuo volermi incrocia
lo spigolo di lume che hai negli occhi

dimmi di come bevon le lenzuola
un passo d’agrodolce che trabocca
tra questi sfondi densi di vetrate

-togli i vapori d’aliti sedotti –

che i nostri chiaroscuri in movimento
siano d’orgasmo all’ultimo dei cieli
e all’ombra del passante giù, per strada

poi stringi, stringi ancora sul soggetto
sul segno più profondo del pastello
là dove il rosso scuce d’acquolina
tiepida attesa d’alba, convenendo

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  1. Chicca carissima, pubblico anche qui gli endecasillabi che ti erano piaciuti tanto. Rispetto al commento che mi hai scritto altrove, sappi che in qualsiasi momento tu voglia ampliare le tue conoscenze metriche, io ci sono.

    Un abbraccio 😉

    • Carissima Daniela!
      sono veramente felicissima che tu abbia pubblicato anche qui questa meraviglia che mi lascia incantata, raramente degli endecasillabi mi hanno affascinato così,
      è appassionata vibrante insomma mi piace proprio assai!
      e poi il pastello che hai messo come immagine è un vero gioiello!
      mi piace questo post e molto!!
      grazie
      chicca

      P.S. sei molto generosa, ma credo di essere ormai irrecuperabile!!

      • grazie chicca, per la stima e l’entusiasmo che ogni volta mi dimostri 🙂

        sull’irrecuperabile ho dei dubbi. ci sono momenti di riposo poetico che possono talvolta essere da stimolo per inoltrarsi in nuovi percorsi e per questo alimentare lo stato d’animo giusto per ricerche più rivolte alla tecnica. e sono certa che se mai succedesse, anche in quell’ambito ti dimostreresti brillantissimissima 😉

        • credimi Daniela, sulla parola, dovrei cominciare tutto da capo, persino dall’ortografia e la divisione in sillabe!
          purtroppo la mia conoscenza della lingua italiana è molto labile e ballerina, pur essendo italiana la mia ligua di riferimento è stata altro!, ma sono sempre felice i imparare e chissà col tempo magari…..
          grazie Daniela
          chicca

    • è una grande cosa quella che mi dici, Maria!

      Ho ascoltato delle tue letture presenti in rete. La curiosità, vista la tua bravura, sarebbe di poter ascoltare la tua interpretazione. Ma d’altro canto, il sapere che ad essi, ti sei accostata così intimamente, mi rende ancor più orgogliosa.

      Grazie del tuo passaggio

      daniela

    • la tua definizione di versi vigorosi mi appaga molto. soprattutto perché l’uso dell’endecasillabo tende a diluire. il lavoro di togliere il superfluo è ancor più grande in una scrittura messa sotto pressione dalla regola. e se il vigore è quello che ne risulta, lo scopo è raggiunto.

      si vede che ho gradito assai il complimento???

      un saluto caro a te 😉

  2. Sono poco portato per la poesia in generale, quello che mi piace invece sono i disegni/dipinti che accompagnano le parole. Sono sempre tuoi giusto?

    Quello di questo post mi piace davvero, è essenziale ma preciso nel rappresentare la figura

        • ahahahahahhaha

          hai ragione. avevo un blog dal titolo “oltrepadusiana”: venusiana della mia terra. ma le radici della cosa sono lontane, riferite ad una ricerca che facevo partire dalla diocesi di Bobbio… ebla bla blaaaaaaaaaaa
          mi ero definita venusiana di una terra, che non avrei mai conosciuto in tutti i suoi segreti, tanto vasta era apparsa la ricerca in cui mi ero inoltrata

          un saluto… uhhhh ho scritto delle poesie su voghera, la mia città di nascita: alcune sono qui.

          http://rimesonetti.wordpress.com/

          leggile che ti piaceranno…. a te poco predisposto alla poesia… LOL

        • Sto sempre nei dintorni, un po’ più vicino al Po, diciamo non lontano dal ponte di ferro.
          In estate invece sono in Val di Nizza, dove ho una casa bellissima su una diramazione della vecchia via del sale.

  3. È un piacere grande leggere e guardare i testi di Daniela e Chicca. Questo blog sfida ogni sinestesia dell’ mente e arriva quasi sempre all’anima. Il quasi sono le mie frontiere tra l’oltre e l’altro. Non sempre ho la forza di varcare i confini, ma quando ci riesco è una voglia grande di dire grazie. Posso scrivere complimenti, ma non li so fare.

    • Paola, hai fatto uno dei complimenti più belli, altroché non li sai fare 🙂

      Sono particolarmente contenta se arriva tutto questo. Si consolida l’entusiasmo che vorrei dimostrare a Chicca in ogni momento, per avermi voluta in questo posto con lei/con voi

      (ci vorrebbe il cuoricino, chissà se esce… ) ❤

      Un saluto caro a te,
      daniela

    • Paola
      sono strafelice di leggerti qui sul serio, ti leggo in altro luogo a me caro e trovo sempre le tue parole attente ed emozionanti e quello che scrivi qui mi rende felice
      Daniela è senza dubbio una magnifica persona , uno di quegli incontri sul web che fanno dire meno male che c’ero
      così anche per te e per tutti coloro che passano tempo a leggere qui
      è bello averti qui molto
      grazie di cuore
      chicca

      • Ecco, adesso arrossisco. Fanno buon sangue le tue parole, Chicca ^-^

        Per il resto sarei davvero curiosa di leggere qualcosa di Paola, se scrive anche lei poesia. Le persone speciali le senti a pelle, anche in questo mondo virtuale. E non vorresti perdere l’occasione per conoscerle di più.

  4. Mi arriva un senso compatto di armonia. Una bellissima fusione tra senso di mistero e luce che apre, invita alla lettura e al ” sentire “, in ogni spigolo d’anima. Mi è piaciuta molto.

    • Sono contenta Dora che ti sia piaciuta. Ti accennavo altrove del ricordo che ho della tua poetica nel tempo. Pensa che tenevo tra i preferiti il tuo blog, tanto ero innamorata dei tuoi linguaggi. E mi piaceva ogni tanto trovare qualche testo in endecasillabi, proprio per quello che evidenzi tu: il senso di pienezza. Che stava a meraviglia, come apertura alla tua consapevolezza di poeta, nello scrivere d’altro canto “spazio e silenzi”. Non so se mi sono ben spiegata.

      (tutt’al più “sorridi” 😉

  5. I like this post, enjoyed this one regards for putting up. The goal of revival is conformity to the image of Christ, not imitation of animals. by Richard F. Lovelace. gkkcedfecgae

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