nuova sul t’amo

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saprà di notte il bacio e sogno
se il mio t’amo
s’apre d’aurora, glicine alla stanza
se stendi seta e tedi un po’ la luna
br-amo vederti fede, informità
che muta il vento, flette
malinconia che dall’assenza
giungi con le mani


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    • Grazie Massimo. Diciamo che hai ben sintetizzato l’intenzione di rendere leggero l’insieme. In realtà ho persino eliminato dei versi iniziali che secondo me l’avrebbero appesantita.

      Auguri per l’anno che sta per iniziare 🙂

    • Grazie Chicca. Questo quadro era rimasto in sospeso laddove ci eravamo conosciute. e tu sai quanto io ami scambiare con te impressioni o i retroscena della nostra pittura.

      in certi particolari proprio non ho saputo dare il meglio. su tutti la mano di lui, che mi ripropongo di andare a rifare. e forse un’anticatura sull’incarnato di lei. potrei proporla alla proprietaria del dipinto, tanto siamo molto amiche. però temo di alterare quel sapore di freschezza e di fiaba che ha lo sfondo. tu che mi dici?

      • sono andata a cercare per risponderti, io sinceramente lo lascerei così, mi spiego meglio
        è un dipinto “fiabesco” dove il colore e ” l’arabesco” la fanno da padrone, quasi che le due figure fossero un corollario, persino i capelli di lui (bellissimi) fanno parte di questa visione, per cui la sua mano ben poco importa se non è “perfetta” è la visione dell’insieme che forse andandoci accanto si potrebbe perdere
        se proprio vuoi ritoccare la mano io la farei che si posiziona sotto i lunghi capelli di lei, come a dare un segno di ancora maggiore intimità
        ciaooo
        un abbraccio
        chicca

        • Sì, forse per la dimensione, forse perché l’opera sarebbe andata in casa di una giovane coppia con un bimbo piccolissimo, ho mantenuto la mano leggera nel colore e nel tema dell’insieme, puntando piùttosto sul decorativo. Forse solo questo varrebbe a non farmi pensare di ritoccarne l’atmosfera. Avevo bisogno del tuo punto di vista per convincermene del tutto. Riguardo la mano, massì, farò affondare la punta delle dita nei capelli di lei, così risolvo. Fino a quel momento, con una fila di cuscini in più passerà di certo inosservata 😉

          Grazie cara, sempre generosa nel dedicare il tuo tempo
          ti abbraccio

          daniela

    • Credo sia proprio la struttura sintattica a determinare quello su cui hai messo l’accento. l’eleganza letta come sinonimo di fascino attraverso il mistero indotto da certi slegamenti sintattici. e la possibilità data dal livellamento dei verdi al tempo presente.
      a questa analisi mi conduce il tuo commento e di questo ti ringrazio 😉

      anche a te, Dora, gli auguri di un Buon 2012.

  1. “l’attività vertignosa… dell’intelligenza”

    la vita non si può capire
    ma la si può vivere pienamente, tra parole e colori di una rappresentazione originale, unica, come la tua, come ogni espressione del tuo talento artistico.
    suggestiva la tua lettura e magnifico abbinamento ai dipinti di M.

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