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luminoso è il grigio dei tuoi capelli

luminoso è il grigio dei tuoi capelli

 

luminoso è il grigio dei tuoi capelli

lascia che questa luce alimenti
la brace del desiderio ardente

lascia che le allodole cantino
nelle mie vene fino ad esplodere
come rose di maggio

ti sedurrò col vino ed il miele
allungherò le mie dita sottili verso
il tuo capo e seppellirò nelle tue mani
la mia testardaggine, annegando ebbra
nel nero cupo dei tuoi occhi

muta il corpo al desiderio
si espande modellandosi
in fiumi straripanti e senza argini

resta con me ancora un poco
il sonno tarda a venire

el Duende **

el Duende **

 

avvolte le mani in nere sete
di falene mai morte
a raccogliere l’umore denso
di sangue che brucia,
prosciuga ed esala cristalli
di rosso rubino

midollo variante in
musica pura dal corpo di demone,
essenza da forma irrituale
tatuata in note dissonanti

arte sottile confusa nel limo
vitale di ancestrali radici

fluido divenire
a rendere libero il sogno.

 

** “El Así, pues, el duende es un poder y no un obrar, es un luchar y no un pensar. Yo he oído decir a un viejo maestro guitarrista: “El duende no está en la garganta; el duende sube por dentro desde la planta de los pies.” Es decir, no es cuestión de facultad, sino de verdadero estilo vivo; es decir, de sangre; es decir, de viejísima cultura, de creación en acto. Este “poder misterioso que todos sienten y que ningún filósofo explica” es, en suma, el espíritu de la tierra….”

 

(Così, dunque, il duende è un potere e non un agire, è un lottare e non un pensare. Ho sentito dire da un vecchio maestro di chitarra: «Il duende non sta nella gola; il duende sale interiormente dalla pianta dei piedi». Vale a dire, non è questione di facoltà, bensì di autentico stile vivo; ovvero di sangue; cioè, di antichissima cultura, di creazione in atto.Questo «potere misterioso che tutti sentono e nesun filosofo spiega» è, insomma, lo spirito della terra……)

 

Juego y teoria del Duende – 1933 -
Federico García Lorca