
come la notte,
che tutto ingoia
nel suo buio ventre,
tu straniero
ti perdi nel sonno
e sussurri un desiderio
- questa è la mia casa
la mia casa è un guscio chiuso
nuota solitaria nel nero profondo
del mare lontano lontano -
come la notte,
che tutto ingoia
nel suo buio ventre,
tu Souad (*)
dolce principessa
canti i tuoi versi
- Sono la puledra vagabonda
che scrive con i suoi zoccoli l’inno delle libertà
sono il pugnale del mare azzurro
che non riposerà mai
finché non avrà ucciso la leggenda.-
affondi con forza
nel profondo del dubbio
abbatti le muraglie
liberi la passione
- la scrittura è un mare con acque profonde
non annegarti! -
(*)
Souad Al Sabbah, è una poetessa del Kuwait a me molto cara e che molto amo, fu esiliata dal suo paese (benchè appartenente alla famiglia al potere ) perchè scrisse un libro di poesie dal titolo “Desiderio”, da qualche anno è potuta rientare nella sua casa e continua da lì il suo discorso sulla scrittura al femminile nel mondo arabo e in particolare nella poesia
amica carissima, ha narrato un mondo a parte, quello della donna che vive realtà complicate , dove il’Islam non è vissuto nella sua interezza, ma soltanto attarverso l’integralisno di maniera in pubblico e la “mollezza dei costumi” nel privato, dove l’alcolismo e la droga la fanno da padroni, come avviene in Kuwait o in Saudi Arabia…. è una donna coraggiosa che ha sempre pagato in prima persona quello che ha scritto o detto.
i versi in colore sono suoi e per inserirli qui ho chiesto il suo permesso